GIF ,VIDEO ,POESIE,*PENSIERI E RIFLESSIONI PERSONALI SULLA VITA* ,AFORISMI,FRASI,BARZELLETTE,VIGNETTE VARIE,MODA CAPELLI,HUMOR,VIDEO MUSICALI ,INVENZIONI ,BELLE IMMAGINI,FOTO PAZZE ,
lunedì 15 dicembre 2008
RACCONTI DI NATALE -*IL FIUME *DI Tomas Jelinek
racconto tradizionale ebraico riscritto da Tomas Jelinek
In un villaggio dell'est d'Europa, dove le case erano costruite in legno e i bianchi alberi di betulla si mescolavano con l'infinito, abitavano due amici Jojne e Shlomo.
Andavano assieme nel cheder [scuola] e insieme rimanevano nel Bel Knesser [sinagoga] a discutere la Torà [Legge].
Il fiume che divideva in due il villggio, separava anche le abitazioni di Jojne e Shlomo.
Ma un giorno, dopo una delle tante guerre, quel fiume si trovò a far da confine tra due Stati nemici.
Furono distrutti i ponti e le sentinelle che sorvegliavano parlavano lingue diverse. I Signori della Guerra non si accontentarono e la sete di conquista prevalse. In lingue diverse fu impartito lo stesso ordine ai Caporali: «Catturate tutti i ragazzi e insegnate loro a sparare».
Jojne e Shlomo si ritrovarono in eserciti opposti.
La battaglia era durissima e Distruzione e Morte erano vincitori. Unica legge: sparare per primi.
Quando Shlomo si ritrovò davanti la canna di un fucile fu capace solo di pregare nella sua lingua sacra: «Shma Israel... [ascolta Israele]». A quelle parole il fucile si abbassò scoprendo la faccia sorpresa di Jojne.
I due giovani si abbracciarono forte e quell'abbraccio fraterno divenne la Danza della Vita; quell'attimo ebbe il potere di fermare la guerra. Tutti i soldati infatti cominciarono a guardarsi meglio e a riconoscersi. La c'erano due cugini, qua due vicini, laggiù addirittura padre e figlio.
Non si sentirono spari, ma solo grida di gioia in tutto il bosco.
domenica 14 dicembre 2008
*Per Sandy * di Rosac1
Sogni prigionieri di un istante ,incatenati ad'una vita che logora dopo il suo vagabondare ,si lascia mettere un guinzaglio ,cara amica mia ,scivolavano le tue lacrime mischiate al sangue ....neppure un cane veniva trattato cosi, accartocciata su te stessa con le ali sfilacciate dalle tante botte,mi dicesti un giorno che il sogno più bello, era quello di morire per non soffrire ....adesso di certo il tuo corpo non soffre più .....riposa dove tutto tace dove la brezza marina ti porta il profumo del mare ....dove le nostre risate sembrano ancora rimbombare, li dove adesso tutto tace ,ricordo ancora il un giorno che decisi che la tua schiavitù doveva finire ....di una cosa adesso sono felice che finalmente prima di morire tu abbia imparato a volare dolce Sandy...
Rosac1.
AFORISMA SUL MARE DI William Shakespeare
William Shakespeare
*La preghiera della sera* Rosac1
La preghiera della sera
Illuminami la vita con la tua presenza .
Dolce Gesù lascia che il tuo Santo Spirito mi fortifichi e mi rinnovi
affinché io sia uno strumento nelle tue mani ,
per diventare sostegno e ancora per chi vive nella tempesta ,
affinché possa dare valore e un senso alla mia umile vita .
Rosac1
AUGURIO NATALIZIO *COME VORREI* DI ROSAC1
un caldo abbraccio per chi si sente solo ,
un raggio di sole fra le nubi .
Vorrei poter Scaldare i cuori tristi con parole d'amore .
Sanare i mali veri e quelli che crea la mente ...vorrei poter fare tante cose ,
ma posso solo pregare, affinché l'amore di Dio riempia la vita di ognuno
portando in questo Natale la pace l'amore la salute in tutto il mondo
Rosac1