GIF ,VIDEO ,POESIE,*PENSIERI E RIFLESSIONI PERSONALI SULLA VITA* ,AFORISMI,FRASI,BARZELLETTE,VIGNETTE VARIE,MODA CAPELLI,HUMOR,VIDEO MUSICALI ,INVENZIONI ,BELLE IMMAGINI,FOTO PAZZE ,
Visualizzazione post con etichetta KAHLIL GIBRAN. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta KAHLIL GIBRAN. Mostra tutti i post
venerdì 20 febbraio 2015
Etichette:Categorie
AFORISMI,
BELLE FOTO,
insegnante,
KAHLIL GIBRAN,
POESIA,
SAPIENZA,
TRAMONTO
martedì 11 marzo 2014
Aforisma sulla solitudine di Kahlil Gibran
La vita del tuo spirito, fratello mio, è avvolta dalla solitudine;
se non fosse per questa solitudine,
tu non saresti tu, e io non sarei io.
Non fosse per questa solitudine,
crederei forse, udendo la tua voce,
di sentire la mia stessa voce; vedendo il tuo volto, crederei
di vedere me stesso in uno specchio.
Kahlil Gibran
Etichette:Categorie
AFORISMA,
BELLE FOTO,
BELLE RIFLESSIONI,
KAHLIL GIBRAN,
solitudine
martedì 7 febbraio 2012
domenica 30 gennaio 2011
Sulla libertà
E un oratore disse:
Parlaci della Libertà.
Parlaci della Libertà.
E lui rispose:
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all'ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà
Sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all'ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà
Sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.
Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti
Se non spezzando le catene che all'alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l'ora del meriggio?
Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.
Se non spezzando le catene che all'alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l'ora del meriggio?
Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.
E cos'è mai se non parte di voi stessi ciò che vorreste respingere per essere liberi?
L'ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.
Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici,
Neppure riversandovi sopra le onde del mare.
L'ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.
Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici,
Neppure riversandovi sopra le onde del mare.
Se è un despota colui che volete detronizzare, badate prima che il trono eretto dentro di voi sia già stato distrutto.
Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri,
Se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio?
E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l'avete scelto.
E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v'incute.
In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire,
Ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.
Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.
E quando un'ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un'altra luce.
E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.
Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri,
Se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio?
E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l'avete scelto.
E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v'incute.
In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire,
Ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.
Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.
E quando un'ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un'altra luce.
E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.
Kahlil Gibran
Etichette:Categorie
KAHLIL GIBRAN,
LIBERTà,
RIFLESSIONE
lunedì 26 luglio 2010
AFORISMA SULLA POESIA DI Kahlil Gibran
lunedì 14 giugno 2010
AFORISMA SUI VALORI DI KAHLIL GIBRAN
sabato 12 giugno 2010
POESIA DI Kahlil Gibran* L'astronomo *
* L'astronomo *
Nell'ombra del tempio, il mio amico ed io vedemmo un cieco che sedeva tutto solo. E il mio amico disse: "Guardalo, è l'uomo più saggio della nostra terra".
Lasciai allora il mio amico, e mi accostai al cieco, e lo salutai. E ci mettemmo a conversare.
Dopo un po' dissi: "Perdona la mia domanda: da quanto tempo sei cieco?".
"Dalla nascita", egli rispose.
Dissi io: "E quale via di conoscenza tu segui?".
Disse: "Sono un astronomo".
E posò la mano sul suo petto e disse: "Guardo qui dentro tanti soli, tante lune e stelle".
Lasciai allora il mio amico, e mi accostai al cieco, e lo salutai. E ci mettemmo a conversare.
Dopo un po' dissi: "Perdona la mia domanda: da quanto tempo sei cieco?".
"Dalla nascita", egli rispose.
Dissi io: "E quale via di conoscenza tu segui?".
Disse: "Sono un astronomo".
E posò la mano sul suo petto e disse: "Guardo qui dentro tanti soli, tante lune e stelle".
Kahlil Gibran
Etichette:Categorie
KAHLIL GIBRAN,
L'astronomo,
POESIA
domenica 6 giugno 2010
AFORISMA SULLA PASSIONE DI KAHLIL GIBRAN
Etichette:Categorie
AFORISMA,
KAHLIL GIBRAN,
PASSIONE
Iscriviti a:
Post (Atom)



